Guida per i genitori

Bilanci di salute: quando si fanno e cosa controlla il pediatra

Sono le visite di controllo che il pediatra di libera scelta fa a tappe fisse, anche quando il bambino sta benissimo. Servono proprio a quello: guardare un bambino sano con calma, invece di vederlo solo quando ha la febbre.

Cosa sono, e quanto costano

Il bilancio di salute è una visita programmata, più lunga di una visita per malattia, in cui il pediatra misura, esamina e soprattutto parla con voi. Non serve che il bambino abbia qualcosa: l'obiettivo è intercettare presto le cose che da soli non si vedono, come un problema di vista, una displasia dell'anca, un ritardo del linguaggio, una scoliosi che comincia.

I bilanci rientrano nell'assistenza del pediatra di libera scelta: sono gratuiti, non serve la ricetta e non si paga ticket. Di solito è l'ambulatorio a convocarvi, ma non sempre: se non vi chiama nessuno, l'appuntamento si chiede.

Il calendario, età per età

Questo è lo schema più diffuso in Italia. Il numero esatto dei bilanci e le età cambiano da regione a regione e a volte da ASL a ASL: fa fede il calendario che vi dà il vostro pediatra.

Bilancio a 3 mesi
Crescita e alimentazione, riflessi, controllo delle anche, sguardo che segue gli oggetti. Si parla di sonno e di posizione sicura nel lettino.
Bilancio a 6 mesi
Avvio dello svezzamento, primi denti, controllo di vista e udito, capacità di stare seduto con appoggio.
Bilancio a 12 mesi
Primi passi o quasi, prime parole, passaggio ai cibi della famiglia. Spesso si valuta la vitamina D e si guardano i denti.
Bilancio a 18 mesi
Cammino sicuro, linguaggio, gioco. È il bilancio in cui si osservano con più attenzione comunicazione e relazione.
Bilancio a 24 mesi
Frasi di due parole, autonomia, alimentazione. Si comincia a parlare di vasino e di igiene orale con lo spazzolino.
Bilancio a 3 anni
Vista (è l'età giusta per intercettare un occhio pigro), linguaggio, postura, ingresso alla scuola dell'infanzia.
Bilancio a 6 anni
Controllo prima della scuola primaria: vista, udito, denti, peso e altezza, postura e schiena.
Bilancio a 9 anni
Crescita, alimentazione e attività fisica, primi segni di sviluppo puberale, schiena.
Bilancio a 11 anni
Pubertà, colonna vertebrale (scoliosi), vaccinazioni dell'adolescenza, sonno e uso degli schermi.
Bilancio a 14 anni
Salute dell'adolescente: crescita, alimentazione, sport, vaccinazioni, e il primo colloquio in cui si può parlare anche da soli con il medico.

Nei primi mesi molti pediatri aggiungono un controllo intorno al primo mese, e alcune regioni prevedono bilanci anche a 15 mesi o a 5 anni.

Cosa si controlla, praticamente sempre

Le misure
Peso, altezza (o lunghezza nei più piccoli) e, nei primi due anni, circonferenza cranica. Finiscono sulle curve di crescita.
Un esame da capo a piedi
Cuore, respiro, pancia, pelle, bocca e denti, occhi, orecchie, anche e schiena, genitali.
Lo sviluppo
Cosa sa fare per la sua età: movimento, linguaggio, relazione. Spesso con domande semplici ai genitori.
Le abitudini
Come mangia, come dorme, quanto si muove, quanto tempo passa davanti agli schermi.
Le vaccinazioni
Si controlla che sia in regola e si programmano le prossime.
Le vostre domande
È la parte che vale di più, ed è quella che di solito si dimentica: scrivetele prima.

Come arrivare preparati

Un bilancio dura in media venti minuti, e metà se ne va a ricostruire cose che nessuno ricorda con precisione: quando ha fatto l'ultimo vaccino, quanto pesava sei mesi fa, come si chiamava la pomata prescritta a marzo. Portare queste informazioni già pronte cambia la qualità della visita.

E una raccomandazione che i pediatri fanno spesso: non minimizzate. Se c'è una cosa che vi preoccupa da settimane, il bilancio è il momento giusto per dirla, anche se «probabilmente non è niente».

Le domande che ci fanno più spesso

I bilanci di salute sono obbligatori?

Non sono obbligatori come alcune vaccinazioni: nessuno vi sanziona se ne saltate uno. Ma sono il modo con cui il sistema tiene d'occhio la crescita, e alcune cose (vista, udito, anche, schiena) si intercettano bene solo in una finestra di tempo precisa.

Il bilancio comprende anche il vaccino?

Di norma no: nella maggior parte delle regioni le vaccinazioni si fanno al centro vaccinale della ASL, mentre il bilancio è dal pediatra. In alcune regioni però è il pediatra stesso a vaccinare. Nel bilancio si controlla comunque che siate in regola.

Posso portare mio figlio da un pediatra privato?

Sì, ma il bilancio gratuito è quello del pediatra di libera scelta assegnato dalla ASL. Una visita privata è a pagamento e non sostituisce la registrazione sul libretto regionale, quindi conviene comunque tenere il rapporto con il pediatra di famiglia.

Ho perso un bilancio: si recupera?

Sì. Chiamate l'ambulatorio e chiedete un appuntamento: meglio farlo in ritardo che non farlo. Se sono passati mesi, ditelo al telefono, così vi danno la priorità giusta.

A cura della redazione del Libretto Pediatrico. Contenuto informativo, non sostituisce il parere del pediatra: per il tuo bambino fa fede sempre quello che ti dice chi lo ha in cura.

Fonti: Ministero della Salute — Livelli essenziali di assistenza · Società Italiana di Pediatria · Calendari dei bilanci di salute delle Regioni. Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2026.

Leggi anche

Arriva al bilancio con tutto già in mano

Il Libretto Pediatrico ti avvisa quando si avvicina un bilancio, tiene le misure sulle curve di crescita e conserva vaccinazioni, referti e domande da fare. Venti minuti di visita usati bene.

Iscriviti alla beta