Guida per i genitori
Bilanci di salute: quando si fanno e cosa controlla il pediatra
Sono le visite di controllo che il pediatra di libera scelta fa a tappe fisse, anche quando il bambino sta benissimo. Servono proprio a quello: guardare un bambino sano con calma, invece di vederlo solo quando ha la febbre.
Cosa sono, e quanto costano
Il bilancio di salute è una visita programmata, più lunga di una visita per malattia, in cui il pediatra misura, esamina e soprattutto parla con voi. Non serve che il bambino abbia qualcosa: l'obiettivo è intercettare presto le cose che da soli non si vedono, come un problema di vista, una displasia dell'anca, un ritardo del linguaggio, una scoliosi che comincia.
I bilanci rientrano nell'assistenza del pediatra di libera scelta: sono gratuiti, non serve la ricetta e non si paga ticket. Di solito è l'ambulatorio a convocarvi, ma non sempre: se non vi chiama nessuno, l'appuntamento si chiede.
Il calendario, età per età
Questo è lo schema più diffuso in Italia. Il numero esatto dei bilanci e le età cambiano da regione a regione e a volte da ASL a ASL: fa fede il calendario che vi dà il vostro pediatra.
Nei primi mesi molti pediatri aggiungono un controllo intorno al primo mese, e alcune regioni prevedono bilanci anche a 15 mesi o a 5 anni.
Cosa si controlla, praticamente sempre
Come arrivare preparati
Un bilancio dura in media venti minuti, e metà se ne va a ricostruire cose che nessuno ricorda con precisione: quando ha fatto l'ultimo vaccino, quanto pesava sei mesi fa, come si chiamava la pomata prescritta a marzo. Portare queste informazioni già pronte cambia la qualità della visita.
- Il libretto delle vaccinazioni o comunque l'elenco di quelle fatte.
- I referti di visite o esami fatti dall'ultimo bilancio.
- Le misure che avete preso a casa, se ne avete.
- L'elenco dei farmaci o integratori che sta prendendo.
- Le vostre domande, scritte: in ambulatorio si dimenticano sempre.
E una raccomandazione che i pediatri fanno spesso: non minimizzate. Se c'è una cosa che vi preoccupa da settimane, il bilancio è il momento giusto per dirla, anche se «probabilmente non è niente».
Le domande che ci fanno più spesso
I bilanci di salute sono obbligatori?
Non sono obbligatori come alcune vaccinazioni: nessuno vi sanziona se ne saltate uno. Ma sono il modo con cui il sistema tiene d'occhio la crescita, e alcune cose (vista, udito, anche, schiena) si intercettano bene solo in una finestra di tempo precisa.
Il bilancio comprende anche il vaccino?
Di norma no: nella maggior parte delle regioni le vaccinazioni si fanno al centro vaccinale della ASL, mentre il bilancio è dal pediatra. In alcune regioni però è il pediatra stesso a vaccinare. Nel bilancio si controlla comunque che siate in regola.
Posso portare mio figlio da un pediatra privato?
Sì, ma il bilancio gratuito è quello del pediatra di libera scelta assegnato dalla ASL. Una visita privata è a pagamento e non sostituisce la registrazione sul libretto regionale, quindi conviene comunque tenere il rapporto con il pediatra di famiglia.
Ho perso un bilancio: si recupera?
Sì. Chiamate l'ambulatorio e chiedete un appuntamento: meglio farlo in ritardo che non farlo. Se sono passati mesi, ditelo al telefono, così vi danno la priorità giusta.
