Guida per i genitori
Malattie esantematiche: riconoscerle e capire i tempi
Quando compaiono le macchie, le domande sono sempre tre: cos'è, quanto dura e da quando non contagia più. Qui trovi le undici più comuni, una scheda per ciascuna.
Una cosa prima di tutto
Un esantema si riconosce guardando il bambino, non una pagina web: quadri diversi si somigliano moltissimo. Questa pagina serve a capire cosa vi verrà detto e a orientarvi sui tempi, non a fare una diagnosi.
Chiamate subito il pediatra o il 112 se le macchie sono rosso-violacee e non scompaiono premendoci sopra un bicchiere trasparente, se il bambino fa fatica a respirare, è difficile da svegliare o ha il collo rigido.
Perché si chiamano quarta, quinta e sesta
È una numerazione storica: nell'Ottocento le malattie con le macchie dei bambini furono elencate nell'ordine in cui erano state descritte — morbillo, scarlattina, rosolia, e poi la quarta, la quinta e la sesta. I nomi sono rimasti, anche se oggi sappiamo che dietro ci sono virus e batteri diversissimi fra loro.
Morbillo
Come si presentaPrima febbre alta, tosse, naso che cola e occhi arrossati e infastiditi dalla luce. Dentro le guance possono comparire piccole macchie bianche. Dopo qualche giorno arriva l'esantema rosso, che parte dal viso e da dietro le orecchie e scende verso il corpo.
Quando contagiaDa circa 4 giorni prima a 4 giorni dopo la comparsa delle macchie. È una delle malattie più contagiose che esistano.
VaccinoSì, vaccino MPR: è fra le vaccinazioni obbligatorie in Italia.
Da sapereNon è «una malattia da bambini innocua»: può complicarsi con polmonite e, raramente, con encefalite. Va sempre segnalata al pediatra, che ha l'obbligo di notificarla.
Rosolia
Come si presentaEsantema rosa pallido, poco appariscente, che dura pochi giorni; linfonodi ingrossati dietro le orecchie e alla nuca. Spesso i bambini stanno tutto sommato bene.
Quando contagiaDa circa una settimana prima a una settimana dopo l'esantema.
VaccinoSì, vaccino MPR: obbligatoria in Italia.
Da sapereIl vero motivo per cui si vaccina: presa in gravidanza può danneggiare gravemente il feto. Chi è in attesa e viene a contatto con un caso deve parlarne subito con il proprio medico.
Varicella
Che cos'èVirus varicella-zoster
Incubazione14-16 giorni (fino a 21)
Come si presentaVescicole che compaiono a ondate su tutto il corpo, cuoio capelluto compreso, e che prudono molto. Nello stesso momento si vedono macchioline nuove, vescicole piene e croste.
Quando contagiaDa 1-2 giorni prima delle prime vescicole fino a quando sono tutte diventate croste.
VaccinoSì: obbligatoria per i nati dal 2017.
Da sapereIl virus resta silente nell'organismo e da adulti può risvegliarsi come fuoco di Sant'Antonio. Unghie corte e antistaminico su indicazione del pediatra aiutano a non grattare fino a lasciare cicatrici.
Scarlattina
Che cos'èBatterio (streptococco di gruppo A)
Come si presentaMal di gola e febbre, poi un rossore diffuso e ruvido al tatto come carta vetrata, che risparmia la zona intorno alla bocca. La lingua diventa rossa e a puntini, «a fragola». Alla fine mani e piedi si spellano.
Quando contagiaFino a 24-48 ore dall'inizio dell'antibiotico; senza cura resta contagiosa per settimane.
VaccinoNo, non esiste un vaccino.
Da sapereÈ l'unica del gruppo che si cura con l'antibiotico, e l'antibiotico va finito tutto anche quando sta già bene. Si può prendere più di una volta.
Quarta malattia
Come si presentaForma lieve, simile a una scarlattina leggera, con esantema diffuso e desquamazione finale.
Quando contagiaNon definita con precisione.
Da sapereÈ una vecchia etichetta della numerazione storica: oggi molti pediatri non la usano più come diagnosi a sé.
Quinta malattia
Come si presentaLe guance diventano rosse e calde, come dopo uno schiaffo; dopo qualche giorno compare sulle braccia e sulle gambe un disegno rosato «a merletto», che va e viene con il caldo, il sole e il bagno.
Quando contagiaPrima che compaiano le macchie. Quando si vede l'esantema il bambino di solito non contagia più.
Da sapereAttenzione in gravidanza e in chi ha anemie croniche: in questi casi va segnalato al medico il contatto con un caso.
Sesta malattia
Che cos'èHerpesvirus umano 6
Come si presentaTre giorni di febbre alta in un bambino che, stranamente, non sembra così malato. Poi la febbre crolla di colpo e compare un esantema rosato sul tronco e sul collo, che dura poco.
Quando contagiaSoprattutto nella fase di febbre, prima che si capisca di cosa si tratta.
Da sapereÈ tipica fra i 6 mesi e i 2 anni, ed è una delle cause più frequenti delle prime convulsioni febbrili. Il quadro classico è: «ha avuto tre giorni di febbre altissima, ora è sfebbrato ed è pieno di macchie».
Mano-piede-bocca
Come si presentaVescicole e afte nella bocca, e piccole vescicole sui palmi delle mani, sulle piante dei piedi e a volte sui glutei. Poca febbre, molto fastidio.
Quando contagiaNella prima settimana soprattutto; il virus resta nelle feci anche per settimane.
Da sapereGira negli asili a fine estate e in autunno. Il vero problema è che con le afte in bocca non vogliono bere: puntate su liquidi freschi e cibi morbidi. Qualche settimana dopo le unghie possono sfaldarsi: è normale e ricrescono.
Pertosse
Che cos'èBatterio (Bordetella pertussis)
Come si presentaComincia come un raffreddore, poi arrivano attacchi di tosse a colpi ravvicinati, spesso di notte, che finiscono con una lunga inspirazione rumorosa o con il vomito. Nei lattanti piccoli può presentarsi con pause del respiro invece che con la tosse.
Quando contagiaDalle prime settimane; l'antibiotico riduce la contagiosità in pochi giorni.
VaccinoSì, è nell'esavalente e va richiamata; si raccomanda anche in gravidanza, per proteggere il neonato nei primi mesi.
Da sapereNon dà un esantema, ma la mettiamo qui perché è la malattia infettiva che più spesso viene scambiata per «una tosse che non passa». Sotto l'anno di vita è pericolosa: va vista dal pediatra.
Parotite (orecchioni)
Come si presentaGonfiore doloroso davanti e sotto l'orecchio, spesso prima da un lato e poi dall'altro, con fastidio a masticare. Febbre non alta.
Quando contagiaDa un paio di giorni prima a circa cinque giorni dopo la comparsa del gonfiore.
VaccinoSì, vaccino MPR: obbligatoria in Italia.
Da sapereNei ragazzi dopo la pubertà può complicarsi con un'infiammazione dei testicoli, ed è uno dei motivi per cui si vaccina.
Mononucleosi
Che cos'èVirus di Epstein-Barr
Come si presentaFebbre che dura, mal di gola forte con placche, linfonodi ingrossati al collo e una stanchezza che va avanti per settimane. A volte la milza si ingrossa.
Quando contagiaAttraverso la saliva, anche a lungo dopo la guarigione.
Da sapereNei più piccoli passa spesso inosservata; è negli adolescenti che dà il quadro pesante. Se la milza è ingrossata, niente sport di contatto finché il medico non dà il via libera.
Quando si torna all'asilo o a scuola
Non esiste una regola unica nazionale: le indicazioni sul rientro le danno la ASL e il pediatra, e cambiano da regione a regione. In molte regioni il certificato di riammissione non serve più; in altre sì, dopo un certo numero di giorni di assenza.
Il criterio pratico che vale quasi sempre è duplice: almeno 24 ore senza febbre senza antipiretico, e la fase contagiosa finita (per la varicella, per esempio, tutte le vescicole diventate croste). Nel dubbio, la telefonata al pediatra risolve in due minuti.
Le domande che ci fanno più spesso
Mio figlio è vaccinato: può prenderla lo stesso?
Nessun vaccino protegge il 100% delle persone, ma nei rari casi in cui la malattia passa comunque, di solito è molto più leggera e dura meno. E chi è vaccinato contagia meno gli altri: è il motivo per cui contano le coperture di tutti, non solo la propria.
Si possono prendere due volte?
Morbillo, rosolia, varicella, parotite, quinta e sesta malattia di regola lasciano un'immunità che dura tutta la vita. La scarlattina no: essendo batterica e con ceppi diversi, si può riprendere. Anche mano-piede-bocca può ripetersi, perché la causano virus diversi.
Devo tenere a casa anche i fratelli?
Dipende dalla malattia e dal fatto che siano vaccinati o l'abbiano già avuta. È una delle poche domande in cui la risposta cambia davvero caso per caso: chiedetela al pediatra insieme alla diagnosi.
Le foto su internet aiutano a capire cos'è?
Poco, e spesso confondono: lo stesso virus dà quadri diversi su pelli diverse, e su pelli scure molti esantemi «rossi» si vedono in tutt'altro modo. Quello che aiuta il pediatra è la storia: quando è iniziata la febbre, dove sono comparse le prime macchie, come si sono estese.