Guida per i genitori
Pronto soccorso pediatrico: quando andarci
Cosa fare quando un bambino sta male e non sai se aspettare, chiamare il pediatra o partire. I segnali che non vanno ignorati, quando basta il pediatra e come funziona l'attesa.
Se c'è pericolo di vita, chiama il 112
Non metterlo in macchina: chiama il 112 (numero unico per le emergenze). L'ambulanza arriva con personale che può iniziare a curarlo subito, e il pronto soccorso vi aspetta già preparato.
Questa pagina è informativa e non sostituisce il parere di un medico. Nel dubbio, chiama: nessuno ti giudicherà per una telefonata di troppo.
Vai subito in pronto soccorso se…
- Fa fatica a respirare: respiro rumoroso, rientramenti fra le costole, narici che si allargano a ogni respiro.
- Labbra, lingua o unghie che diventano bluastre o grigie.
- Non si sveglia, o si sveglia a fatica ed è stranamente molle.
- Ha una convulsione, o dopo una convulsione non torna come prima.
- Ha macchie rosso-violacee che NON scompaiono premendoci sopra un bicchiere trasparente.
- Meno di 3 mesi con febbre pari o superiore a 38 °C, anche se sembra tranquillo.
- Trauma alla testa con perdita di coscienza, vomito ripetuto o confusione.
- Ha ingerito farmaci, prodotti per la casa o un oggetto appuntito.
- Non beve da ore, non fa pipì da 8-12 ore, piange senza lacrime.
Se compare uno di questi segni non aspettare di vedere «come va domani»: sono le situazioni in cui il tempo cambia le cose.
Quando invece basta il pediatra
La maggior parte delle notti in bianco non finisce in ospedale. Queste situazioni si gestiscono meglio con il pediatra, o con la guardia medica se è notte o festivo:
- Febbre da due o tre giorni in un bambino che comunque beve, gioca a tratti e reagisce.
- Tosse o raffreddore senza fatica a respirare.
- Mal d'orecchio, mal di gola, sfoghi sulla pelle senza altri segni.
- Vomito o diarrea che passano bevendo poco per volta.
- Dubbi su un farmaco, su una dose, su quando tornare a scuola.
Non è una questione di risparmiare una visita: in pronto soccorso un bambino con un problema lieve aspetta ore in una sala d'attesa piena di virus, e intanto toglie tempo a chi sta peggio.
La guardia medica: il numero 116117
Di notte, nel fine settimana e nei festivi c'è la continuità assistenziale, quella che tutti chiamano guardia medica. In gran parte d'Italia si raggiunge con il numero unico 116117, gratuito: ti rispondono, valutano al telefono e ti dicono se serve una visita, se conviene aspettare o se è meglio il pronto soccorso.
Perché chi arriva dopo entra prima
In pronto soccorso non si entra in ordine di arrivo. All'ingresso un infermiere fa il triage: qualche domanda, temperatura, saturazione, e assegna un codice di priorità. Dal 2019 in Italia i codici sono cinque:
Se il bambino peggiora mentre aspettate, tornate dall'infermiere del triage: il codice si può rivalutare in qualsiasi momento.
Cosa portare
- Tessera sanitaria del bambino.
- Il libretto delle vaccinazioni, o comunque quali vaccinazioni ha fatto e quando.
- I farmaci che sta prendendo, con dose e orario dell'ultima somministrazione.
- Allergie note, soprattutto ai farmaci.
- Referti recenti, se il problema è la continuazione di qualcosa di già visto.
- Peso aggiornato: le dosi pediatriche si calcolano sul peso.
È la parte che va sempre storta di notte. Se hai il libretto sul telefono ce l'hai già con te, anche quando esci di casa di corsa.
Le domande che ci fanno più spesso
Devo andare al pronto soccorso pediatrico o va bene quello generale?
Se c'è pericolo di vita si va al più vicino, sempre. Negli altri casi un pronto soccorso pediatrico è preferibile: personale abituato ai bambini, dosaggi e strumenti della misura giusta. Non tutti gli ospedali ne hanno uno: verificalo sul portale della tua regione o chiedilo al 112, che sa dove indirizzarti.
La febbre alta da sola è un motivo per andarci?
Sotto i 3 mesi sì, sempre e subito. Dopo, quello che conta non è il numero sul termometro ma come sta il bambino: un bambino con 39 che dopo l'antipiretico beve e gioca a tratti preoccupa meno di uno con 38 che resta molle e non risponde.
Quanto si aspetta?
Dipende dal codice assegnato e da chi c'è in quel momento. I codici meno gravi possono aspettare parecchie ore: è normale e non vuol dire che siete stati dimenticati.
