Guida per i genitori

Pronto soccorso pediatrico: quando andarci

Cosa fare quando un bambino sta male e non sai se aspettare, chiamare il pediatra o partire. I segnali che non vanno ignorati, quando basta il pediatra e come funziona l'attesa.

Se c'è pericolo di vita, chiama il 112

Non metterlo in macchina: chiama il 112 (numero unico per le emergenze). L'ambulanza arriva con personale che può iniziare a curarlo subito, e il pronto soccorso vi aspetta già preparato.

Questa pagina è informativa e non sostituisce il parere di un medico. Nel dubbio, chiama: nessuno ti giudicherà per una telefonata di troppo.

Vai subito in pronto soccorso se…

Se compare uno di questi segni non aspettare di vedere «come va domani»: sono le situazioni in cui il tempo cambia le cose.

Quando invece basta il pediatra

La maggior parte delle notti in bianco non finisce in ospedale. Queste situazioni si gestiscono meglio con il pediatra, o con la guardia medica se è notte o festivo:

Non è una questione di risparmiare una visita: in pronto soccorso un bambino con un problema lieve aspetta ore in una sala d'attesa piena di virus, e intanto toglie tempo a chi sta peggio.

La guardia medica: il numero 116117

Di notte, nel fine settimana e nei festivi c'è la continuità assistenziale, quella che tutti chiamano guardia medica. In gran parte d'Italia si raggiunge con il numero unico 116117, gratuito: ti rispondono, valutano al telefono e ti dicono se serve una visita, se conviene aspettare o se è meglio il pronto soccorso.

Perché chi arriva dopo entra prima

In pronto soccorso non si entra in ordine di arrivo. All'ingresso un infermiere fa il triage: qualche domanda, temperatura, saturazione, e assegna un codice di priorità. Dal 2019 in Italia i codici sono cinque:

1 · Emergenza
Rischio immediato per la vita: si entra subito, prima di tutti.
2 · Urgenza
Situazione grave, valutazione entro pochi minuti.
3 · Urgenza differibile
Condizione stabile che va vista, ma può attendere.
4 · Urgenza minore
Problema che non peggiora nell'attesa.
5 · Non urgenza
Poteva essere gestito dal pediatra o dalla guardia medica.

Se il bambino peggiora mentre aspettate, tornate dall'infermiere del triage: il codice si può rivalutare in qualsiasi momento.

Cosa portare

È la parte che va sempre storta di notte. Se hai il libretto sul telefono ce l'hai già con te, anche quando esci di casa di corsa.

Le domande che ci fanno più spesso

Devo andare al pronto soccorso pediatrico o va bene quello generale?

Se c'è pericolo di vita si va al più vicino, sempre. Negli altri casi un pronto soccorso pediatrico è preferibile: personale abituato ai bambini, dosaggi e strumenti della misura giusta. Non tutti gli ospedali ne hanno uno: verificalo sul portale della tua regione o chiedilo al 112, che sa dove indirizzarti.

La febbre alta da sola è un motivo per andarci?

Sotto i 3 mesi sì, sempre e subito. Dopo, quello che conta non è il numero sul termometro ma come sta il bambino: un bambino con 39 che dopo l'antipiretico beve e gioca a tratti preoccupa meno di uno con 38 che resta molle e non risponde.

Quanto si aspetta?

Dipende dal codice assegnato e da chi c'è in quel momento. I codici meno gravi possono aspettare parecchie ore: è normale e non vuol dire che siete stati dimenticati.

A cura della redazione del Libretto Pediatrico. Contenuto informativo, non sostituisce il parere del pediatra: per il tuo bambino fa fede sempre quello che ti dice chi lo ha in cura.

Fonti: Ministero della Salute · Numero unico emergenze 112 e numero 116117 · Accordo Stato-Regioni 2019 sul triage a cinque codici. Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2026.

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