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Bonus e agevolazioni
Contributi regionali e comunali per le famiglie: come trovare quelli della tua zona
Regioni e Comuni aggiungono contributi propri, soprattutto per le rette del nido. Come trovarli e alcuni esempi verificati nel 2026: Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Sardegna, Lazio.
Aggiornata il 22 settembre 2026 sui siti ufficiali · le fonti sono in fondo alla pagina
Oltre alle misure nazionali, Regioni e Comuni hanno contributi propri per le famiglie: il più diffuso è la riduzione delle rette del nido, che si somma al bonus asilo nido dell'INPS. Cambiano da un territorio all'altro e hanno finestre di domanda brevi: conviene controllare prima dell'inizio dell'anno educativo.
Come trovare quelli della tua zona
- Il Portale della famiglia e della genitorialità dell'INPS raccoglie, oltre alle prestazioni INPS, centinaia di servizi di altre amministrazioni, anche regionali, e i centri per le famiglie vicini a te. Entrando con SPID, CIE o CNS suggerisce le prestazioni che potrebbero spettarti.
- Il sito della tua Regione, nelle sezioni dedicate a famiglia, sociale o bandi.
- Il tuo Comune: servizi sociali, ufficio scuola o URP. Molte misure regionali passano dal Comune, che raccoglie le domande.
- Un patronato o un CAF, che conoscono le misure del territorio e aiutano con ISEE e domande.
Alcuni esempi, verificati a settembre 2026
Gli esempi servono a capire come funzionano queste misure: requisiti, importi e date cambiano ogni anno. Prima di contare su un contributo, controlla sempre il bando aggiornato sul sito della Regione o del Comune.
Lombardia: Nidi Gratis Plus
Per le famiglie con ISEE per i minorenni fino a 25.000 euro e un bambino fino a 3 anni iscritto al nido di un Comune che aderisce, la Regione copre la parte di retta che resta dopo il rimborso dell'INPS (tutta con ISEE fino a 20.000 euro, fino a 100 euro al mese tra 20.000 e 25.000). Per l'anno 2025/26 le domande sono chiuse. Per il 2026/27 la Regione ha approvato la misura (delibera n. 6201 del 25 maggio 2026) e raccolto le adesioni dei Comuni fino al 16 settembre 2026: l'avviso per le famiglie esce sul portale Bandi e Servizi.
Emilia-Romagna: rette del nido ridotte
Per l'anno 2026/27 la Regione finanzia la riduzione delle rette dei nidi per le famiglie con ISEE fino a 26.000 euro (fino a 40.000 euro nei Comuni montani e in alcune aree interne). La riduzione passa dal Comune in cui si trova il nido: è lì che bisogna chiedere.
Friuli Venezia Giulia: abbattimento delle rette
Per l'anno 2026/27 (dal 1° settembre 2026 al 31 agosto 2027), con ISEE fino a 50.000 euro e almeno un genitore residente o che lavora in regione da 12 mesi, il contributo arriva fino a 310 euro al mese per il nido a tempo pieno con un solo figlio minore, fino a 510 euro con due o più figli minori. Le domande presentate dopo il 31 maggio 2026 vanno in lista d'attesa, in base ai fondi; si presentano online, con SPID, CIE o CRS.
Sardegna: bonus bebè nei piccoli Comuni
Nei Comuni fino a 5.000 abitanti la Regione dà un contributo di 600 euro al mese per il primo figlio e 400 euro al mese per ciascuno dei successivi, a chi si impegna a mantenere la residenza nel Comune per 5 anni. Vale per i nati dal 2022 nei Comuni sotto i 3.000 abitanti e per i nati dal 2024 in quelli tra 3.000 e 5.000. La domanda si fa al Comune.
Lazio: buoni per le rette del nido
Per l'anno 2025/26 la Regione ha dato buoni fino a 400 euro al mese (4.400 euro al massimo) per i bambini tra 3 e 36 mesi con ISEE fino a 30.000 euro. Le domande si sono chiuse il 21 maggio 2026; per il 2026/27 il nuovo avviso non è ancora stato pubblicato.
Da ricordare
- I contributi regionali e comunali si possono ricevere insieme all'Assegno unico.
- Per le rette del nido, i contributi locali si coordinano con il bonus asilo nido dell'INPS: in Lombardia, per esempio, la Regione copre la parte di retta che resta dopo il rimborso dell'INPS. Nel bando della tua zona è scritto come funziona.
- Tieni sempre le ricevute di pagamento tracciabili della retta: servono sia all'INPS sia agli enti locali.
