Nascita e primi mesi
È nato un bambino: cosa devo fare? La checklist 2026
Dichiarazione di nascita, codice fiscale, pediatra, bonus, vaccini e documenti: tutto quello che c'è da fare dopo la nascita, con scadenze, uffici e link ufficiali.
Aggiornata il 22 settembre 2026 sui siti ufficiali · le fonti sono in fondo alla pagina
Nelle prime settimane con un neonato le cose da fare sono tante, e alcune hanno una scadenza precisa. Qui le trovi in ordine di tempo: per ognuna cosa fare, a chi rivolgersi, cosa portare e il link ufficiale.
Le scadenze in ordine
- Entro 3 giorni (in ospedale) o 10 giorni (in Comune): la dichiarazione di nascita.
- Nessuna richiesta: il codice fiscale lo attribuisce il Comune e la tessera sanitaria arriva a casa.
- Nelle prime settimane: l'iscrizione al Servizio sanitario e la scelta del pediatra, che prende in carico il neonato entro il primo mese.
- Entro 30 giorni dal parto: la mamma lavoratrice dipendente comunica all'INPS i dati del bambino (vedi congedo di maternità).
- Entro 120 giorni: la domanda del Bonus nuovi nati e l'aggiunta del bambino all'Assegno unico.
- Entro 5 mesi dalla nascita: i 10 giorni di congedo di paternità del papà.
- Dal 61° giorno di vita: le prime vaccinazioni.
- Quando serve: la carta d'identità, facoltativa.
1. La dichiarazione di nascita
È l'atto che registra il bambino all'anagrafe. Si può fare in due modi:
- in ospedale o nella casa di cura dove è nato, entro 3 giorni dal parto: la direzione sanitaria la trasmette poi al Comune;
- in Comune, entro 10 giorni: nel Comune dove è nato il bambino oppure in quello di residenza dei genitori. Se mamma e papà risiedono in Comuni diversi, salvo accordo si va in quello della mamma.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Chi la fa | un genitore; oppure un procuratore speciale, il medico o l'ostetrica che hanno assistito al parto |
| Genitori sposati | basta uno dei due |
| Genitori non sposati | servono entrambi, se il bambino non è stato riconosciuto prima della nascita; in ospedale si può fare il riconoscimento insieme alla dichiarazione |
| Cosa portare | l'attestazione di nascita che rilascia l'ospedale, un documento d'identità di chi dichiara |
| Costo | gratuita |
| Se si superano i 10 giorni | si fa una dichiarazione tardiva, che va motivata: il Comune la segnala alla Procura della Repubblica |
Al momento della dichiarazione si sceglie il cognome: quello di entrambi i genitori, nell'ordine concordato, oppure di uno solo se siete d'accordo. Dopo la registrazione i certificati di nascita del bambino si scaricano gratis dall'Anagrafe nazionale (ANPR), entrando con SPID, CIE o CNS.
2. Codice fiscale e tessera sanitaria
Non va chiesto. Il Comune attribuisce il codice fiscale quando iscrive il bambino all'anagrafe, collegato con l'Agenzia delle Entrate. La prima tessera sanitaria arriva a casa, all'indirizzo di residenza del bambino, e vale un anno. Dopo la scelta del pediatra ne arriva una nuova, valida sei anni.
Se il codice serve subito (per esempio per scegliere il pediatra) e il Comune non l'ha ancora attribuito, puoi chiederlo online all'Agenzia delle Entrate con il servizio «Richiesta del codice fiscale del neonato», allegando la dichiarazione di nascita o il certificato del Comune. In alternativa prenoti un appuntamento in un ufficio dell'Agenzia.
3. Iscrizione al Servizio sanitario e scelta del pediatra
Il bambino va iscritto al Servizio sanitario nazionale e gli va assegnato un pediatra di libera scelta, obbligatorio fino ai 6 anni. Conviene farlo appena si ha il codice fiscale: il pediatra prende in carico il neonato entro il primo mese di vita.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Dove | allo sportello di scelta e revoca dell'ASL di residenza (in Lombardia dell'ASST) |
| Cosa portare | documento d'identità del genitore, codice fiscale del bambino, autocertificazione dello stato di famiglia; alcune ASL chiedono l'assenso dell'altro genitore se se ne presenta uno solo |
| Costo | gratuita |
| Online | dipende dalla Regione: in Emilia-Romagna si può fare dal Fascicolo sanitario elettronico; in Lombardia e nel Lazio la prima scelta si fa allo sportello |
Il pediatra segue il bambino fino ai 6 anni in modo obbligatorio; dai 6 ai 14 si può scegliere tra pediatra e medico di famiglia; a 14 anni si passa al medico di famiglia (in casi documentati si può restare col pediatra fino ai 16).
Le regole pratiche cambiano da una ASL all'altra: controlla il sito della tua ASL o della tua Regione prima di andare.
4. Bonus e Assegno unico
Bonus nuovi nati. 1.000 euro una tantum per ogni bambino nato, adottato o in affidamento preadottivo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| ISEE | non oltre 40.000 euro (ISEE per le prestazioni familiari, senza contare l'Assegno unico) |
| Scadenza | entro 120 giorni dalla nascita, altrimenti si perde (per un bambino nato il 16 luglio 2026, entro il 13 novembre 2026) |
| Chi fa domanda | un genitore residente in Italia con il bambino; una domanda per ogni figlio |
| Requisiti | cittadinanza italiana o dell'Unione europea, oppure un permesso di soggiorno tra quelli indicati dall'INPS; residenza in Italia dalla nascita alla domanda |
| Come | online sul sito o sull'app dell'INPS (SPID, CIE, CNS), Contact Center 803 164 (06 164 164 da cellulare), patronati |
Assegno unico e universale. Per un neonato spetta dal settimo mese di gravidanza. Se la famiglia riceve già l'Assegno unico per un altro figlio, il neonato va aggiunto alla domanda entro 120 giorni dalla nascita, e l'assegno viene riconosciuto dal settimo mese di gravidanza. Se è il primo figlio, fate la domanda appena avete il codice fiscale del bambino. Nel 2026 l'importo va da 203,80 euro al mese per figlio minore (ISEE fino a 17.468,51 euro) a 58,30 euro (senza ISEE o con ISEE da 46.582,71 euro in su), con una maggiorazione per i bambini sotto l'anno.
Tutti i dettagli, con il bonus asilo nido, sono nella guida ai bonus e agevolazioni per le famiglie.
5. I primi appuntamenti per la salute
- Screening neonatali, obbligatori e gratuiti, fatti al punto nascita prima delle dimissioni: lo screening esteso con poche gocce di sangue dal tallone tra le 48 e le 72 ore di vita (oltre 40 malattie metaboliche), lo screening dell'udito e quello della vista (il test del riflesso rosso).
- La prima visita dal pediatra, entro il primo mese di vita. Poi i bilanci di salute, con il calendario della tua Regione.
- Le vaccinazioni cominciano a due mesi compiuti, dal 61° giorno di vita (esavalente e pneumococco); il vaccino contro il rotavirus si può iniziare già da 6 settimane. Il calendario completo è nella guida al calendario vaccinale. Le vaccinazioni obbligatorie da 0 a 16 anni sono 10.
- Per l'anticorpo contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) offerto ai neonati, chiedi al pediatra o alla tua ASL come funziona nella tua Regione.
6. Carta d'identità e passaporto
Non sono obbligatori, ma servono per viaggiare.
- Carta d'identità elettronica: si può fare dalla nascita, in qualsiasi Comune. Sotto i 3 anni vale 3 anni. Costa 16,79 euro più gli eventuali diritti del Comune. Per renderla valida per l'espatrio devono essere presenti entrambi i genitori.
- Passaporto: sotto i 3 anni vale 3 anni. Serve l'assenso di entrambi i genitori (o l'autorizzazione del giudice tutelare). Costa in tutto 116,20 euro (73,50 di contrassegno più 42,70 di versamento).
7. Se lavorate
- La mamma lavoratrice dipendente comunica all'INPS la data di nascita e i dati del bambino entro 30 giorni dal parto: vedi la guida al congedo di maternità.
- Il papà lavoratore dipendente ha 10 giorni di congedo pagati al 100%, da usare entro 5 mesi dalla nascita: vedi il congedo di paternità.
- Dopo, mamma e papà possono usare il congedo parentale.
