Urgenze
Le parole che si sentono in pronto soccorso, spiegate prima che servano.
Gonfiore profondo di labbra, palpebre o lingua. Se interessa bocca o gola può ostacolare il respiro: si chiama il 112.
Crisi che può verificarsi durante un rialzo febbrile nei bambini piccoli. È spaventosa da vedere ma nella maggior parte dei casi benigna e breve. Se dura a lungo o si ripete, si chiama il 112.
Perdita eccessiva di liquidi, il rischio principale quando ci sono vomito e diarrea. Segnali da non ignorare: bocca asciutta, poche urine, pianto senza lacrime, sonnolenza insolita.
Manovre di primo soccorso per liberare le vie aeree di un bambino che soffoca. Si imparano solo in un corso pratico: leggerle non basta, e vale la pena farlo prima di averne bisogno.
Il numero da chiamare in caso di emergenza in tutta Europa. È gratuito e risponde anche da cellulare senza credito.
Colpo alla testa. Molti sono lievi, ma perdita di coscienza, vomito ripetuto, sonnolenza insolita o comportamento strano richiedono una valutazione subito.
In pronto soccorso, la valutazione iniziale che assegna una priorità in base all'urgenza, non all'ordine di arrivo. Per questo a volte chi arriva dopo entra prima.
