Esami e analisi
Cosa significano le sigle che trovi sui referti del tuo bambino.
Esame che usa gli ultrasuoni per vedere gli organi interni. Non usa radiazioni e non è doloroso.
Esame del sangue che conta globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. È il punto di partenza di moltissimi accertamenti.
Valori che raccontano le riserve di ferro dell'organismo. Si controllano quando si sospetta un'anemia da carenza di ferro.
Valore del sangue che sale quando c'è infiammazione. Da solo non dice la causa: si legge insieme al quadro clinico.
Immagine ottenuta con i raggi X. Nei bambini si usa quando il beneficio supera l'esposizione, che viene mantenuta al minimo.
Percentuale di ossigeno trasportato dal sangue, misurata con un sensore sul dito o sul piede. È uno dei parametri che il medico guarda quando il respiro è faticoso.
Prova che misura quanta aria il bambino riesce a soffiare e con quale velocità. Si usa nella gestione dell'asma, di solito dai 5-6 anni.
Prelievo con un bastoncino in gola che in pochi minuti dice se c'è lo streptococco. Serve proprio a evitare antibiotici inutili.
Esame del sangue cordonale che verifica se ci sono anticorpi materni attaccati ai globuli rossi del neonato. Positivo indica incompatibilità Rh o ABO madre-figlio.
Esame indolore che misura i sali nel sudore: è l'accertamento di riferimento per la fibrosi cistica.
Esame rapido e indolore che verifica come si muove il timpano: aiuta a capire se c'è liquido nell'orecchio medio.
Ormone che regola la tiroide: è il primo valore che si guarda per capire se funziona correttamente.
Coltura delle urine per cercare batteri e capire quale antibiotico sarebbe efficace. La raccolta va fatta come indicato, altrimenti il risultato è inattendibile.
Altro indice di infiammazione, più lento a salire e a scendere rispetto alla PCR.
