Parole del medico
I termini che i pediatri usano fra loro e che nessuno traduce mai.
«Acuto» indica qualcosa che compare all'improvviso e dura poco; «cronico» qualcosa che si protrae nel tempo. Non dicono nulla sulla gravità.
Ricovero che si esaurisce in giornata: si entra la mattina e si torna a casa senza passare la notte.
Come evolve una malattia nel tempo, dall'inizio alla guarigione.
Il ragionamento con cui il medico distingue fra più condizioni che darebbero sintomi simili.
Presenza della stessa condizione in altri membri della famiglia. Non è una condanna: indica solo una probabilità più alta, di cui tenere conto.
I controlli programmati dopo una diagnosi o una terapia, per verificare l'andamento.
Detto di una condizione di cui non si conosce la causa. Non vuol dire grave: vuol dire senza causa identificata.
Tutto ciò che si fa per prevenire una malattia prima che compaia.
La previsione di come andrà. Diversa dalla diagnosi, che dice invece di cosa si tratta.
Il documento con il risultato di un esame o di una visita, firmato da chi l'ha eseguita. Nel Libretto lo puoi allegare all'esame corrispondente.
Trattamento che allevia i sintomi — febbre, dolore, tosse — senza agire sulla causa. Spesso è esattamente quello che serve.
